Stasera andro' a vedere Harry Potter e i doni della morte parte 2. FINALMENTE. Non vedo l'ora anche se sara' estremamente triste. La fine di un'era. Oddio... mi parte gia' la lacrimuccia :') Nel frattempo vi ho postato questo video a dir poco SPETTACOLARE. Riassume nella maniera piu' semplice completa e divertente possibile l'intera saga di Harry Potter. Ma non e' tutto: questi due geniali ragazzi lo fanno...cantando sulle note delle colonne sonore dei vari film!! IDOLI INDISCUSSI. Per chi non avesse letto il settimo libro, tranquilli: non ci sono spoilersssssss. Enjoy!
giovedì 21 luglio 2011
Harry Potter in 99 Seconds
Stasera andro' a vedere Harry Potter e i doni della morte parte 2. FINALMENTE. Non vedo l'ora anche se sara' estremamente triste. La fine di un'era. Oddio... mi parte gia' la lacrimuccia :') Nel frattempo vi ho postato questo video a dir poco SPETTACOLARE. Riassume nella maniera piu' semplice completa e divertente possibile l'intera saga di Harry Potter. Ma non e' tutto: questi due geniali ragazzi lo fanno...cantando sulle note delle colonne sonore dei vari film!! IDOLI INDISCUSSI. Per chi non avesse letto il settimo libro, tranquilli: non ci sono spoilersssssss. Enjoy!
martedì 12 luglio 2011
Da Careggi al Seattle Grey
lunedì 11 luglio 2011
Dio benedica le AMERICANATE
"Jerry Maguire (Tom Cruise) è un procuratore sportivo senza scrupoli ritenuto tra i più brillanti agenti della Sports Management International (SMI). Dopo una crisi di coscienza dovuta all'eccessivo stress, egli scrive una relazione sul lavoro futuro che prevede riduzione del numero dei clienti a vantaggio di una miglior attenzione a ciascuno di essi. Tale rivoluzionaria ed innovativa idea, com'era da aspettarsi, non piace ai dirigenti che subito licenziano Jerry. Quindi Jerry tenta di mettersi in proprio con l'aiuto di una dipendente della stessa azienda (Renee Zellweger), di cui poi si innamora." E vissero per sempre felici e contenti.
Eppure, per quanto trita e ritrita la storia possa suonare, c'e' dell'altro. Mia nonna, la nonna Enza (che, per inciso, ha un figlio una nuora e due nipoti che vivono negli Stati Uniti) ha sempre definito questo genere di film una "americanata". Cos'e' un'americanata? Un'americanata e' un film commerciale, fatto per essere venduto, un po' come il plasticone sotto questo punto di vista, ma da esso si discosta in quanto ad argomenti e modalita' di trattazione. L'americanata deve essere portratrice di tutto cio' in cui gli americani credono: spirito patriottico, amicizia, amore incondizionato per le persone BUONE, odio per i prepotenti e i superficialotti, cameratismo, lacrime e sudore. In una parola sola: il sogno americano. L'americanata e' quel film che ti fa credere in te stesso e nelle tue capacita', perche' se Jerry Maguire e' riuscito ad ottenere soldi fama successo e amore ripartendo sostanzialmente da zero allora perche' non dovresti farcela anche tu? L'America e' il luogo degli homines novi, di coloro che, contando solo sulle proprie capacita', riescono ad ottenere tutto cio' che hanno sempre desiderato, in barba a chi dice il contrario o, peggio ancora, tenta di metter loro i bastoni tra le ruote. L'America e' il Paese del "Volere e' Potere" e l'americanata serve appunto a ricordarcelo. E' per questo che guardarsi un'americanata di tanto in tanto fa bene al cuore, anche quando fuori ci sono 40 gradi all'ombra e il ghiacciolo nella tua bottiglia si sta gia' sciogliendo.
Punto focale di ogni americanata che si rispetti e' la DICHIARAZIONE D'AMORE. Questa deve essere sentita, toccante, romantica, deve farti fare "oooooooh" mentre ti asciughi la lacrimuccia, deve farti sorridere e farti pensare che la vita e' bella perche' momenti come questi possono esistere davvero. Perche' un giorno Tom Cruise si potrebbe presentare anche nel TUO salotto a dirti che tu lo completi. Perche' la battuta ad effetto, perfetta e simpatica, puo' venire in mente anche a te al momento giusto: "Mi avevi gia' convinto al ciao". E tutto si risolve. Dissolvenza e titoli di coda. L'americanata deve fartelo credere.
L'Americanata ti fa provare simpatia, nel senso etimologico della parola, per i suoi protagonisti: quando Jerry fa la sua uscita teatrale ed estremamente imbarazzante dall'ufficio, congendandosi con un disperato monologo e un pesce rosso
in una busta di plastica, tu ti senti male per lui, soffri con lui e senti la cocente delusione dell'essere abbandonati da tutti. E quando poi Dorothy si alza e scandisce bene: "I-will-go-with-you" senti la speranza ritornare a colmarti il cuore e sorridi come un'ebete davanti al televisore (o in questo caso allo schermo del pc) come se Renee Zellweger si fosse alzata in piedi per te, per dimostrare solidarieta' a te. Il bello delle americanate e' che ti fanno sentire parte di qualcosa, ti trascinano in un mondo fatto di sogni e di ideali che li', e forse soltanto li', possono concretizzarsi, diventare una realta' tangibile, adamantina, indistruttibile.
Io non sono un'esperta di film, non sono in grado di sostenere una conversazione con dei veri cinefili, cresciuti a pane e corazzata potemkin. Sono semplicemente una a cui piace il cinema, in ogni sua forma. E penso: se un film ti fa stare bene, se riesce a farti dimenticare anche solo per 132 minuti i tuoi problemi, il caldo, l'Anatomia, il condizionatore che non ne vuole sapere di funzionare, il fratello minore che ha fame e le lavatrici che vanno fatte be', allora quello e' un buon film, per me.E in definitiva...
God Bless AmericaAle&Lavi
sabato 9 luglio 2011
La teoria del "plasticone"

venerdì 8 luglio 2011
Crescere? Una faccenda oltremodo barbara, piena di inconvenienti

Particolarmente dolce (e a suo modo molto Topins) è una delle ultime scene: il bacio che Wendy dona a Peter e che ridà forze ed energie al piccolo innamorato che così può riprendersi e sconfiggere definitivamente Capitan Uncino.
Se la trama così, diciamo, anticonvenzionale non vi convince potrete comunque apprezzare il film in virtù del suo cast spettacolare. Di particolare rilievo sono le performance di Julia Roberts nei panni di Campanellino, Dustin Hoffman-Capitan Uncino, Gwyneth Paltrow come giovane "nonna" Wendy e Maggie Smith AKA la professoressa MacGranitt come sua versione anziana.

Ultimo ma non ultimo, no, ad esser sinceri, ultimo e se lo merita, il sequel della Disney Peter Pan-ritorno all'isola che non c'è. Cartone del 2002 sostanzialmente senza infamia e senza lode, nulla di che insomma. Wendy è cresciuta e ha una figlia, Jane, che non crede a Peter Pan, nè alle fate, ai pirati, alle sirene, ai bimbi sperduti o all'isola che non c'è. Rapita per errore da Capitan Uncino, che, scambiandola per Wendy, la vuole usare per tendere un tranello a Peter, Jane approda all'isola che non c'è e ne conosce tutti gli abitanti capendo quindi finalmente che la madre non l'aveva presa in giro. Commento? Mah. Non c'è paragone con l'originale. Del resto noi Topins non abbiamo grande stima per "i 2", con qualche rara eccezione di cui non tarderemo a mettervi a parte nei prossimi post.
E voi? Quanti e quali di questi Peter Pan avete visto? E cosa ne pensate? Fatecelo sapere lasciando un commento qui sotto!
Bè, per oggi direi che abbiamo finito: That's all folks! E grazie dell'attenzione :)
Ale&Lavi
UFFICIO ACCURATEZZA: ops. Non abbiamo neanche accennato a Neverland! Film del 2004 ispirato alla vita di J. M. Barrie, diretto da Marc Forster e interpretato da Johnny Depp, Kate Winslet e Dustin Hoffman. Rimedieremo al piu' presto. Promesso.
